Cinema Mignon

Rassegna
La Cineteca di Bologna presenta la rassegna:

" Il grande cinema ritrovato"

LA FEBBRE DEL SABATO SERA
Regia: John Badham - Con: John Travolta, Karen Lynn Gornei - USA, 1977 - 118
Tony Manero, ragazzo 19enne, lavora modestamente nel negozio di vernici del signor Fusco e attende con ansia il sabato sera quando, circondato da amici insignificanti (Bobby, Joey, Double, Gus), puo' recarsi alla moderna balera "2001 Odissey" che è una sorta di cuore del quartiere Bay Ridge (Brooklyn), separato dalla appariscente Manhattan dal ponte Verrazzano sul quale, sbronzi e drogati, i giovanottelli si producono in sconsiderate evoluzioni che costeranno la vita al piu' giovane di loro. Tony, attraente nel fisico e orgoglioso della propria somiglianza con Al Pacino, è indubbiamente un buon ballerino e miete allori nel fatiscente locale del "sabato sera". Gli ronzano attorno le ragazze e, tra queste, la goffa ma sensibile Annette sarebbe disposta a far pazzie per lui che, però, mette gli occhi sulla più dotata Stephanie Mangano. In casa Manero la situazione è pesante: papà Frank è scontroso e disoccupato; mamma Flo è bigotta sino alla stupidità; la piccola Linda osserva indifferente; il figlio maggiore Frank Jr., divenuto sacerdote per le imprudenti pressioni della madre, è in procinto di lasciare la Chiesa. Tony, non sprovvisto di istintive doti umane di fondo, commette diversi sbagli ma alla fine sembra maturare e stabilisce un sano rapporto con Stephahie.

L'ATALANTE
Regia: Jean Vigo - Con: Michel Simon, Dita Parlo - FRANCIA, 1934 - 89'
In una cittadina francese, Jean, che gestisce una chiatta fluviale da trasporto, sposa Juliette. La chiatta diventa la loro casa, in compagnia di Jules, anziano marinaio che ha girato il mondo, e di un ragazzo che li aiuta. La vita matrimoniale è gradevole. Jules incanta tutti con le storie delle sue avventure. Ben presto Juliette comincia a sentirsi a disagio in quell'angusto spazio galleggiante, fino a litigare col marito e ad andarsene. Jules è sempre più disperato. Pur di rivedere la moglie, che ha a lungo cercato, ricorre persino alla superstizione secondo la quale se terrai gli occhi aperti in acqua vedrai la tua amata. Jules si butta nel fiume, nuota a occhi aperti (è la scena "mitizzata" da una sigla di Rai 3) e vede la moglie in abito da sposa. La sua disperazione diventa intollerabile, potrebbe anche morire e allora i suoi amici decidono di ritrovare a ogni costo la donna. E la trovano. E lei è ben felice di tornare insieme agli altri. 
Un capolavoro che scuote ogni nozione consolidata sul cinema.

BELLE DE JOUR - BELLA DI GIORNO

Regia: Luis Bunuel - Con: Catherine Deneuve, Jean Sorel, Michel Piccoli - FRANCIA, 1967 - 101'
Pierre e Sevérine formano una giovane coppia apparentemente felice. Pierre è un chirurgo e passa molte ore all'ospedale, mentre Sevérine, abbandonata a se stessa e insoddisfatta della sua vita coniugale, si lascia andare a strane fantasticherie sadomasochistiche. Spinta da una irrefrenabile necessità di avvilirsi, la giovane entra in contatto con la tenutaria di una casa di appuntamenti, Madame Anaïs, e, dopo qualche esitazione iniziale, comincia a frequentare assiduamente la casa. In breve tempo la sua doppia vita si organizza: da una parte il focolare calmo, l'amore del marito, dall'altra le soddisfazioni violente che trova presso i clienti di Madame Anaïs. Un giorno, però, uno di essi, un giovane delinquente di nome Marcel, si innamora di lei e pretende che ella vada a vivere con lui. Sevérine rifiuta e per sfuggire alle minacce del giovane decide di lasciare per sempre la casa di appuntamenti. Marcel la rintraccia e comprendendo che la donna non lascerà mai il marito e gli agi della sua casa per seguirlo, tende un agguato a Pierre e gli spara contro alcuni colpi di rivoltella, soccombendo però subito dopo in uno scontro con la polizia. Pierre, rimasto paralizzato e semicieco, apprenderà da un amico la verità su sua moglie.

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